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Manettari state calmi.

Manettari state calmi.

Il fatto che la richiesta di arresto del senatore Azzollini (NCD) sia stata respinta dal Senato non significa che il medesimo si sia sostituito al giudizio di un Tribunale, sancendo un’amnistia ad personam. Più semplicemente, dovendo esprimersi esclusivamente sull’opportunità di un arresto cautelativo in attesa di giudizio, ha ritenuto che non fosse intenzione del senatore Azzolin sottrarsi al giudizio, inquinare le prove o commettere nuovamente il reato di cui è accusato e che dunque, non vi fosse ragione alcuna per negargli la libertà di cui, come tutti, è pieno titolare fino a definitivo giudizio di colpevolezza. Tutto questa procedura, ivi compreso il voto segreto, non è come è facile dire, un sistema di tutela per la casta, ma bensì una garanzia per noi e per tutto il sistema democratico oggi vigente. Un parlamentare è un decisore politico ed è dunque nostro interesse che l’arbitraria richiesta di un magistrato non sia in grado, non abbia l’autorizzazione o la forza di mettere a tacere la voce di nessuno. L’alternativa, si chiama dittatura e ne farei volentieri a meno. Chi oggi ha votato convinto di essere investito del potere di giudizio, si ripassi la divisione dei poteri. Chi invece, lo ha fatto tenendo conto di ritorni elettorali, di immagine e consenso, si vergogni e basta.

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